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Nella puntata di oggi i nostri amici hanno incontrato tanti cartelli, con obblighi e divieti.
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TERESA: Prima però si deve spegnere il cellulare
OLGA: Giusto! E non si può mangiare all’interno del museo
Per strada, i divieti li riconosciamo molto facilmente: sono dei cartelli rotondi con una cornice rossa.
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FELA: Questo cartello, il divieto di sosta, è nuovo?
LAVINIA: ......... divieto di transito, divieto di sorpasso… devi impararli bene tutti!
I cartelli di divieto non sono fatti solo con le immagini, ma anche con le parole. Vediamone qualcuno:
SCENA 10 bis EST GIORNO PARCO
Olga ..Attenta Teresa stai calpestando un’aiuola! Vedi : c’è un divieto!
Teresa: Non calpestare le aiuole!
Teresa: ecco un altro divieto:non gettare carta in terra
Qualche volta i cartelli non esprimono un divieto, ma un obbligo. Per esempio: “è obbligatorio timbrare il biglietto; “è obbligatorio lasciare il posto alle persone disabili. “E’ obbligatorio”, vuol dire “bisogna”, un verbo che i nostri amici hanno adoperato spesso. Sentiamoli:
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OLGA: .................. Bisogna assaggiare il nuovo caffè del negozio di Salif!
TERESA: È buonissimo! Bisogna comprare chili di questo caffè…
TERESA: ...............però occorre capire se si beve un bicchiere di vino a pasto oppure si consuma più alcool .....
Come avete sentito, un altro modo di dire bisogna è occorre. Per esprimere una necessità ci sono ancora altri due modi: le espressioni è necessario e si deve:
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LAVINIA: .................. È necessario parlare di queste cose, sapete, ragazzi?
LAVINIA: ................................... per ottenere qualsiasi tipo di patente è necessario presentare un certificato medico
OLGA: .................Il nostro è finito, ma stasera è necessario fare una lavatrice
TERESA: .................Si deve prendere il 95 e scendere due fermate dopo, in via del Melograno
Avete sentito questa espressione, “si deve sapere”? Vuol dire “tutti devono sapere”. Quella piccola parola, “si”, sta al posto di “tutti”. Questo si che sta al posto di tutti, non si usa solo col verbo dovere. Possiamo usarlo con tutti i verbi. Sentiamo i nostri amici:
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FELA: ...................Come sai, a casa nostra si mangia bene e sono un po’ ingrassato.
TERESA: Prima però si deve spegnere il cellulare
OLGA: Giusto! E non si può mangiare all’interno del museo
Sentito? “Si mangia bene” significa “Qui tutti mangiano bene”; “si deve spegnere” significa “tutti devono spegnere”; invece “non si mangia” significa “nessuno deve mangiare”; “non si può” significa “nessuno può”. Con i verbi riflessivi, invece di dire si, diciamo ci si:
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TERESA: ..................E.soprattutto, bisogna capire se ci si mette alla guida in stato di ubriachezza…
TERESA: Grazie, Olga, ci si sente più tranquilli con dei vicini come voi!
“Ci si mette alla guida” significa “tutti si mettono alla guida”; “Ci si sente più tranquilli” vuol dire “tutti si sentono più tranquilli”.