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Quando vogliamo esprimere una qualità normale, adoperiamo l’aggettivo così com’è: alto, grande, allegro, triste. Ma se vogliamo dire: molto alto, molto grande, molto allegro, molto triste, già sappiamo come fare: usiamo il superlativo. Togliamo la vocale finale, e aggiungiamo -issimo per il maschile e -issima per il femminile. E così alto diventa altissimo, alta diventa altissima, grande diventa grandissimo o grandissima, e così via. Ma ci sono anche altri modi per aumentare un aggettivo
INSERT DOCUFICTION
MERYEM: Sono molto curiosa…
OLGA: Veramente è partita con due valigie davvero piene!
MARIA: ........ La primavera è veramente bella in Italia!
OLGA: Ecco qua! Salif troverà una libreria proprio perfetta!
MERYEM: Sei davvero gentile
OLGA: ............. e Fela è tanto contento!
Avete sentito? Meryem ha detto: “molto curiosa”. È come se avesse detto “curiosissima”. Olga, invece, ha detto: “davvero piene”. Vuol dire: pienissime. Abbiamo anche sentito dire: tanto contento, cioè contentissimo, oppure davvero gentile, cioè gentilissimo. Insomma, per formare un superlativo, basta mettere prima dell’aggettivo una di queste parole: molto, davvero, tanto, veramente, proprio, e il gioco è fatto. Dico gioco, e lo penso: perché certe volte fare il superlativo è proprio un gioco. Bisogna costruire delle parole nuove. Sentiamo:
INSERT DOCUFICTION
FELA: C’è troppa roba… è strapieno…
OLGA: ...... ma ci sono molte cose nell’armadio?
FELA: È stracarico!
OLGA: Bene. Sono strafelice!
Avete sentito? Strapieno, stracarico, strafelice: è come dire: pienissimo, carichissimo, felicissimo. Con questi aggettivi (pieno, carico, felice e qualcun altro) il superlativo si può fare anche mettendo prima dell’aggettivo un pezzetto di parola che si chiama prefisso: stra-. Altri tre prefissi che si mettono prima dell’aggettivo sono extra, super e ultra. Sentiamo i nostri amici:
INSERT DOCUFICTION
OLGA: ............... Salif lo vende a un prezzo extrascontato
OLGA: Allora preparo una buona cena... anzi una cena superbuona!
Extrascontato vuol dire scontatissimo (cioè a un prezzo molto basso, molto ridotto: lo sconto, come sappiamo, è quello che ci fa il negoziante quando ci vende una cosa a un prezzo più basso di quello scritto sul cartellino o sull’etichetta), superbuono vuol dire buonissimo, ultrarapido vuol dire rapidissimo. Attenzione, però. Questi pezzetti di parole, non si usano con tutti gli aggettivi, e soprattutto non si usano nella lingua di tutti i giorni. Per esempio, extra, ultra e super li sentiamo molto nell’italiano della pubblicità. Solo stra- si adopera nell’italiano normale, ma non con tutti gli aggettivi
Facciamo cosi vi dico io un po di aggettivi con cui possiamo usare stra
Stragrande
Strapieno
straricco
stracarico
strafelice
stramaledetto
stravecchio
Qui mi fermo, perché vi devo parlare di quattro aggettivi molto più importanti: sono buono, cattivo, grande e piccolo. Questi quattro aggettivi, oltre alla forma in –issimo, hanno una forma di superlativo in più.
FELA: Come facciamo? C’è uno spazio piccolissimo!
OLGA: Ma no… Vedrai che in un tempo minimo imparerai tutto...
MARIA: È grandissimo!
OLGA. Sì. È il massimo che potevo mettere qui
FELA: Puoi portare un po’ di tè verde? Quello che vende lo zio è buonissimo e a Meryem piace molto…
OLGA: Hai ragione… è ottimo!
Avete sentito? Fela dice piccolissimo, e Olga dice minimo; Maria dice grandissimo e Olga dice massimo; Fela dice buonissimo e Olga dice ottimo: significano la stessa cosa, così come pessimo significa cattivissimo.