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Due puntate fa abbiamo parlato del presente di dovere e potere; oggi, con l’aiuto dei nostri amici, riprendiamo il presente di volere.
FELA: ........... Quest’estate voglio andare in vacanza con Meryem
OLGA: Che vuoi dire?
FELA: ...........Vogliono assumerti?
Il presente di volere è: io voglio, tu vuoi, lui o lei vuole, noi vogliamo, voi volete, loro vogliono.
A proposito di presente. Noi già sappiamo che il presente si può adoperare al posto del passato. Ma oggi i nostri amici ci dimostrano che il presente si può usare anche al posto del futuro. Sentiamoli:
ANNA: Lo sai che domani parto? Parto con il treno!
OLGA: .... Domani parti e non ti vedo per sei mesi… SLATE MOJO
SALIF: .......Il mese prossimo gli scaffali sono pieni!
FELA: .........Ma devo andare a studiare.. la prossima settimana… ho l’ultimo esame!
ANNA: .......Tra pochi mesi torno!
ANNA: Fela! Quest’estate sono già a casa!
OLGA: Amore, la prossima settimana parti anche tu,
SALIF: Lunedì prepariamo anche la valigia dei vestititra una settimana partiamo!
Nelle battute che abbiamo sentito, anche se il verbo è al presente, c’è sempre una parola o un gruppo di parole che indicano il futuro: domani parto, il mese prossimo gli scaffali sono pieni, tra una settimana ho l’ultimo esame, quest’estate sono a casa, la prossima settimana parti, lunedì prepariamo la valigia...
Passiamo adesso a un altro argomento. I nostri amici in questa puntata hanno avuto qualche problema, qualche inconveniente, e molti hanno chiesto scusa. Per esempio,Tania ha urtato Olga e poi è arrivata in ritardo, Anna crea sempre tanti problemi a Fela, la casa della famiglia Ba era in disordine quando è arrivata un’ospite e Fela ha dimenticato un appuntamento. Perciò, Tania, Anna, Olga e Fela si sono scusati.
TANIA: Olga, perdonami! Non volevo… oggi sono così sbadata…
TANIA: Ragazzi! Eccomi! mi dispiace per il ritardo
ANNA: Senti Fela! Ti chiedo scusa per tutti i problemi che ti creo…

OLGA: Però scusaci per il disordine, abbiamo aiutato Anna a preparare la valigia...
FELA: .........avevo dimenticato l’appuntamento… ho la testa tra le nuvole… sono desolato per il contrattempo
I nostri amici non solo si scusano, ma spiegano anche il motivo delle scuse: “Mi dispiace per il ritardo”, “Scusami per l’imprevisto”, “Scusaci per il disordine”, “sono desolato per il contrattempo”.
E così, sentendo le scuse di Tania, Anna e Olga abbiamo anche imparato che la preposizione per serve per indicare la causa, il motivo di qualcosa, come ci ha fatto sentire ancora Olga:
OLGA: ..... sono triste per la vostra partenza
OLGA: Sono senza forze per la dieta che sto facendo…
OLGA: faccio la dieta per abbassare il colesterolo…