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Quando raccontiamo qualcosa che è successo nel passato, normalmente adoperiamo i verbi al passato:per esempio Ieri ho incontrato Gianni, Una settimana fa sono andato a Milano, Ho cambiato lavoro l’anno scorso. Ma abbiamo anche un’altra possibilità: per raccontare le cose in modo più vivo, e per ottenere piu ’attenzione da parte dei nostri ascoltatori, possiamo anche usare il presente come fanno Anna e Luis quando raccontano le cose strane che gli sono capitate.

LUIS: Una volta mi è successa una cosa... stavo preparando una sorpresa per un amico… un cartellone pieno di tante foto degli amici…quando all’improvviso lui entra, io prendo il cartellone e lo nascondo sotto il tavolo… lui mi guarda con sospetto… io faccio finta di niente e parlo di altro… quando lui se ne va guardo sotto il tavolo… il gatto aveva distrutto tutto…

ANNA: Allora… stavo prendendo l’autobus… quando ho visto la vetrina di questa libreria e allora… corro veloce verso il negozio, entro, e prendo il libro per te, il mio adorato fratellino… e… eccolo qui!

Invece del passato, possiamo usare questo presente storico anche per raccontare la vita di personaggi famosi. Sentite per esempio come comincia in questo libro la biografia di Giuseppe Verdi, il famoso musicista italiano:
“Giuseppe Verdi nasce il 10 ottobre 1813 a Roncole di Busseto, in provincia di Parma. Il padre, Carlo Verdi, è un oste, la madre invece è una filatrice. Fin da bambino prende lezioni di musica dall'organista del paese, e si esercita su uno strumento di poco valore regalato dal padre”.

Nel testo che vi ho appena letto il presente ha il valore di un passato: “Quel Giuseppe Verdi nasce significa Giuseppe Verdi è nato; Quel “Carlo Verdi è un oste” significa “Carlo Verdi era un oste”. In altri casi, il presente non fa riferimento a nessun tempo: si adopera per parlare di cose che non hanno un tempo, ma valgono sempre. Questo presente senza tempo, per esempio, si usa nei proverbi, le frasi che vengono dalla saggezza e dall’esperienza popolare. I nostri amici ne hanno detti tre:

SALIF: Il mondo è bello perché è vario!

LUIS: Gli amici si vedono nel momento del bisogno, no?

ANNA: Sai come si dice in Italia? “chi rompe paga”…

I verbi al presente che avete sentito: è, si vedono, rompe, paga, non si riferiscono né al presente né al passato né al futuro. Questi presenti senza tempo li troviamo anche nelle leggi. L’articolo primo della Costituzione della Repubblica Italiana dice: “L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo”, e così via. Attenzione: il presente senza tempo si trova non solo nelle leggi giuridiche, ma anche nelle leggi e nelle definizioni scientifiche: “L’acqua bolle a cento gradi”, “Il quadrato ha quattro lati e quattro angoli uguali”, e così via.