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Livello A2
Unità 9

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SKETCH A

L'ESAME DELLA PATENTE

PERSONAGGI:

OPERAIO 1 GIUSEPPE

OPERAIO 2 ANGEL

OPERAIO 3 ZOU

Esterno giorno – cantiere stradale

Tre operai stanno aggiustando il bordo di una strada extraurbana. Un cartello segnala LAVORI IN CORSO. Un lungo nastro a strisce bianche e rosse separa la strada dal cantiere. Da un lato alcuni cartelli stradali sono stati accantonati.

Un operaio (Giuseppe) sta spalando della sabbia, un altro (Angel) sta setacciando del cemento e infine il terzo operaio (Zou) li guarda senza fare niente. Tutti e tre indossano la tuta da lavoro, ma solo due il giubbotto ad “alta visibilità” dai colori accesi e con le strisce fosforescenti e in testa hanno il casco di protezione.

ANGEL (ironico verso Zou)

Con calma, con calma… non devi faticare…

ZOU

Oggi è il mio primo giorno di lavoro... resto vicino a te per imparare...

Angel alle prese con il suo lavoro.

ANGEL (grida)

Vieni qui un momento...

GIUSEPPE

Che vuoi?

ANGEL

Non parlo con te, sto chiamando lui (indicando Zou)

ZOU

Parli con me? Eccomi.

Velocemente Zou si avvicina ad Angel.

ANGEL

Vedi quei sacchi di cemento?

ZOU

Quelli vicino alle pale?

E Zou indica in una direzione.

ANGEL

Esatto. Devi portare tutti i sacchi qui. Uno alla volta... sono pesanti.

ZOU

Certo.

E Zou fa per andare.

ANGEL

Ehi! Gli operai devono mettere sempre il casco e il giubbotto!

Zou s'infila il giubbotto e poi guarda con attenzione il casco prima di metterselo in testa.

GIUSEPPE

Lascia stare, Zou... i sacchi pesano troppo... Zou, non ascoltare lui, ascolta me! Prendiamo la carriola!...

Zou si avvicina a Giuseppe che gli tende le chiavi del furgone.

GIUSEPPE

Ecco le chiavi... porta qui il furgone, così scarichiamo la carriola, la betoniera e tutti gli attrezzi.

Zou prende le chiavi, ma non si muove. Giuseppe ricomincia a spalare, poi si ferma e lo guarda.

GIUSEPPE

Allora, ragazzo, vai a prendere il furgone?

ZOU (vergognandosi)

Non ho ancora la patente.

GIUSEPPE

Ma sei un disastro!

ANGEL (urla)

Allora questi sacchi di cemento?

ZOU (risentito)

Domani ho l'esame di teoria per la patente.

GIUSEPPE

Scusa, prima scherzavo!

Zou riconsegna le chiavi a Giuseppe e si avvia a prendere i sacchi.

ANGEL

Non ti arrabbiare, Zou... Giuseppe è scontroso, ma non è cattivo.

Zou esce di scena e rientra barcollando con un grosso sacco di cemento.

ANGEL (indica un posto)

Qui, qui, bravo... sei forte!

Angel posa il setaccio con cui stava lavorando e si avvicina ai cartelli stradali.

ANGEL

Ma ora pensiamo a te... hai studiato per l'esame della patente?

ZOU

Si, ma ci sono così tante domande nel questionario.

ANGEL

Lo so, io l'esame l'ho fatto tre volte. Ma la patente qui serve... dobbiamo aiutarti allora... facciamo una bella lezione...

Angel indica uno alla volta i vari segnali.

ANGEL

Cosa significa questo?

ZOU (deciso)

Dare la precedenza.

ANGEL

E questo?

ZOU

Divieto di transito, (veloce e sicuro) mentre quell'altro è un divieto di accesso.

ANGEL

Bravo! Allora hai studiato davvero! Ma questo è difficile... sai cosa significa?

ZOU

Incrocio (?) con precedenza a destra

ANGEL

Complimenti!

GIUSEPPE

Lascia stare… sa tutto!

Angel si avvicina a Zou e gli gira il casco messo con la visiera al contrario.

ANGEL

Ma per questo devi ancora studiare!

BENVENUTI IN ITALIA!

SKETCH B

IL LIMITE DI VELOCITA'

PERSONAGGI:

CICLISTA MARCIA

VIGILE GIUSEPPE

Esterno giorno – Pista ciclabile

Un tratto di pista ciclabile in un centro urbano. Rumore di traffico cittadino. Al lato della scena l'apparecchio per misurare la velocità.

Cartello che segnala la pista ciclabile e a fianco un cartello con il limite di velocità a 30 all'ora. Marcia , con il caschetto, i guanti da ciclista, entra in scena pedalando con una certa velocità. Si sente un forte fischio ed entra in scena un vigile, GIUSEPPE.

Marcia frena di botto. Si guarda intorno alla ricerca del vigile, mentre GIUSEPPE si avvicina.

GIUSEPPE

Quanta fretta, signorina!

MARCIA

Devo andare al lavoro.

GIUSEPPE

Vuol dire a una gara ciclistica?

MARCIA (orgogliosa)

Quella l'ho fatta ieri.

GIUSEPPE

E ha vinto?

MARCIA

No, io sono una dilettante...

GIUSEPPE

Ma le piace correre...

MARCIA

Sì, e mi impegno molto!

GIUSEPPE

E a volte esagera. (indicando il cartello) Su questa pista ciclabile deve rispettare il limite di 30 chilometri all'ora.

MARCIA

Ma io non supero il limite... questa non è una bicicletta da corsa!

GIUSEPPE

Mi dispiace, ma lei ha superato il limite di velocità...

MARCIA

Ripeto, non è possibile... se riesco a superare i 30 all'ora, sono contenta di pagare la multa...

GIUSEPPE tira fuori il blocchetto delle multe.

GIUSEPPE

Nome e cognome, per favore.

MARCIA (preoccupata)

Scherza, vero?

GIUSEPPE

Lei ha superato i 30 all'ora...

Marcia s'innervosisce.

MARCIA

Senta, signor vigile, io ripeto che non posso superare il limite dei 30, perché non sono allenata e ho una bicicletta da città, non da corsa.

GIUSEPPE

Questo lo vedo.

MARCIA

E allora?

GIUSEPPE

Prima ha quasi investito una vecchietta.

MARCIA

La vecchietta deve guardare meglio! Attraversa la pista…

GIUSEPPE

Lei, signorina, corre troppo!

MARCIA

Va bene, le prometto di rallentare. Ora posso andare? Sono già in ritardo al lavoro.

GIUSEPPE

Prima mi dica nome e cognome.

MARCIA

Va bene. Lei vuole farmi la multa, ma io le chiedo di fare una prova.

GIUSEPPE (stupito)

Una prova?

MARCIA

Io pago la multa senza protestare, ma voglio dimostrare che non ho superato i 30 all'ora.

GIUSEPPE

E come?

MARCIA

Lei controlla con il suo apparecchio e io parto più veloce possibile. Va bene?

GIUSEPPE si mette all'apparecchio di misurazione della velocità.

MARCIA

Pronti... Via.

E Marcia parte con la bicicletta a tutta velocità e si sente forte il rumore di un motore di formula uno alla partenza. GIUSEPPE la guarda andare via.

GIUSEPPE

E ora a chi faccio la multa?

BENVENUTI IN ITALIA!

SKETCH C

LA NONNA MOTOCICLISTA

PERSONAGGI:

NONNA GIOVANNA

NIPOTE ZOU

Interno giorno – Salotto di una casa.

Nel salotto di un'anziana signora (Giovanna) c'è una poltrona con un lume accanto. Su un tavolino basso c'è una scatola (contenitore di un casco da moto). La signora è seduta a leggere. Entra Zou, il giovane nipote.

La nonna si alza subito e gli va incontro.

ZOU

Ciao, nonna.

NONNA

Ciao, Zou, finalmente!

ZOU

Solo un saluto, devo correre a scuola. Dobbiamo andare a visitare un museo con tutta la classe.

NONNA

Bene, ma non correre!

ZOU

Così arrivo in ritardo.

NONNA

Lo so... hai una nuova motocicletta

ZOU (eccitato)

È tutta rossa... lucida... e corre...

NONNA

Troppo!

ZOU

Ma io sono prudente.

NONNA

Devi essere molto prudente. Adesso ti dico le regole del buon motociclista.

La nonna prende un foglio. Zou fa la faccia scocciata.

ZOU

Ma nonna.. so già tutto!

NONNA (risoluta)

Ascolta me e non parlare! Ecco le regole della strada: non devi superare mai la velocità consentita, devi sempre allacciare il casco, devi tenere sempre le luci accese, devi indossare i vestiti con le protezioni e devi controllare quello che succede sulla strada.

ZOU

Ma nonna, le conosco le regole... noi motociclisti dobbiamo stare sempre con gli occhi bene aperti.

La nonna tiene in mano il foglio e legge ancora.

NONNA

Ascolta ancora! Voi motociclisti dovete imparare ad ascoltare!!

ZOU (impaziente)

Devo andare a scuola!

NONNA (sempre più decisa)

Un buon motociclista deve mantenere sempre la calma, deve essere concentrato e...

ZOU (interviene)

E conoscere i limiti della propria moto.

NONNA

Esatto!

ZOU

Io sono un motociclista consapevole!

NONNA (sorridendo)

E un bravo nipote!

La nonna prende la scatola e la porge a Zou.

NONNA

Questo è un casco integrale, come piace a te. Ed è regolamentare.

ZOU (entusiasta)

Grazie, nonna.

Zou tira fuori il casco e lo guarda entusiasta.

ZOU

Ma è bellissimo!

NONNA

Soprattutto robusto e sicuro! Sai tuo nonno ama molto le moto e da giovani anche noi abbiamo fatto...

ZOU (interrompendola)

Il racconto... un'altra volta. Ora è tardi, devo scappare a scuola.

NONNA

Vai pure, ma non correre!

Zou posa il casco e fa per andarsene.

NONNA

Ma non prendi il casco nuovo?

ZOU

No, se uso questo si rovina, metto quello che ho nel bauletto della moto!

BENVENUTI IN ITALIA!

SKETCH D

UN NUOVO VIGILE DEL FUOCO

PERSONAGGI:

POMPIERE 1 PAVEL (ITALIANI)

POMPIERE 2 KEVIN (ITALIANI)

POMPIERE 3 VALENTINA

Interno giorno – Caserma dei Vigili del fuoco

Nella foto la sala operativa di una caserma dei Vigili del fuoco. In scena una scrivania con due computer e due telefoni. Da un lato un tavolino basso con sopra due caschi, i guanti e gli zaini dei pompieri. A fianco alcuni opuscoli “Casa sicura” dei VVFF.

Pavel è seduto alla scrivania e sta parlando al telefono.

PAVEL

Si, certo, arriviamo subito... l'indirizzo preciso... ?

Pavel scrive su un foglio. Intanto squilla l'altro telefono.

PAVEL (chiude la telefonata)

Dovete stare tranquilli... arriviamo subito!

Pavel attacca e risponde all'altro telefono.

PAVEL

Vigili del fuoco, dica! Cosa? ...le mando subito l'unità d'intervento. Presto l'indirizzo... sì, ma resti calmo....

Pavel scrive l'indirizzo. Intanto squilla di nuovo l'altro telefono.

Entra Kevin con la tuta.

PAVEL (rispondendo al secondo telefono)

Un momento, prego.

Pavel allunga a Kevin il foglio con l'indirizzo.

PAVEL

Dovete fare in fretta, si è rotto un tubo in via Cavour e si sta allagando un magazzino di materiali elettrici... Ho già avvisato i colleghi, il camion è pronto a partire...

KEVIN

Vado. Oggi succede di tutto.

Kevin prende il casco e lo zaino ed esce, mentre parte la sirena dei Vigili. Entra un vigile con casco, passamontagna e guanti. Pavel riprende a parlare al telefono.

PAVEL (con tono paziente)

Scusi, dica pure. Certo... ma tu sei una bambina? Capisco... il tuo gatto in questo periodo è nervoso e sale sul tetto... a volte tutti siamo nervosi... eh, sì, poi oggi piove e il gatto si bagna... Mi dai il tuo indirizzo?... appena possibile veniamo da te... Tu però devi dire alla mamma che ci hai chiamato... Va bene? Mi fido di te...

Pavel scrive l'indirizzo.

PAVEL

Ora devi stare tranquilla... quando ha fame il gatto torna in casa...

Pavel riattacca il telefono.

PAVEL

Non basta salire sulle scale alte 20 metri e spegnere il fuoco, noi vigili dobbiamo fare anche gli psicologi...

JULIA

Hai ragione... vengo dalla casa di una signora anziana con l’appartamento pieno di gas... il tubo rotto e lei agitatissima...

PAVEL

In questi casi devi parlare con calma a lei e ai suoi vicini.

Julia sfoglia l'opuscolo “Casa sicura”.

(L'opuscolo è a cura del

Ministero dell’Interno

Dipartimento dei Vigili del Fuoco

del Soccorso Pubblico e della Difesa Civile

Ufficio Comunicazione Esterna

In collaborazione con

Comitato Sicurinsieme)

JULIA

“Casa sicura”. Tutti i cittadini devono leggere questo opuscolo... Spiega bene i pericoli presenti nelle case... l'acqua, il gas, il fuoco, l'elettricità, le cadute... basta poco per causare gravi danni e rischiare la vita.

PAVEL (guardandola con interesse)

Ma tu sei nuovo, non ti conosco.

JULIA

In servizio da questa mattina...

PAVEL

Se vuoi puoi togliere il casco... per il momento è tutto tranquillo.

Julia si toglie il casco e il passamontagna. Pavel scopre che è una donna, ma non fa in tempo a dire niente che squilla il telefono e lui subito risponde.

PAVEL (preoccupato)

Un inizio d'incendio? Dove? OK, via delle Rose 10. C'è una famiglia in pericolo... Arriviamo subito.

Pavel riattacca il telefono e con un interfonico chiama la sala macchine.

PAVEL

Pronti a partire... un inizio d'incendio in via delle Rose 10... vi mando un nuovo vigile di rinforzo... (a Julia) Come inizio...

Mentre Julia si rimette il casco, parte il suono della sirena.

JULIA

La prossima volta però non mi tolgo il casco!
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Ogni riferimento a fatti e persone è puramente casuale