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BENVENUTI IN ITALIA!

 

SKETCH A

UNA FRITTATA SPECIALE

 

PERSONAGGI:

 

VIGILE GIUSEPPE

VENDITRICE PAULINE

CLIENTE ECOLOGISTA MARCIA

 

 

Esterno giorno - Mercato ortofrutticolo

Il banco di un mercato di frutta e verdura con varie cassette di zucchine, pomodori, cespi di insalata... e limoni, pesche, albicocche, fragole... Al centro del banco impilate alcune confezione di uova da sei. Sopra il banco un cartello con su scritto PRODUZIONE BIOLOGICA. In un angolo una bilancia elettronica.

Rumore del mercato di sottofondo.

Ogni prodotto ha il suo cartello con scritto il prezzo e la regione di provenienza, diversa per ogni prodotto.

Dietro al banco Pauline, la venditrice, con i guanti di plastica trasparente sta sistemando i suoi prodotti.

Arriva un vigile (Angel) che controlla meticolosamente i cartelli sotto lo sguardo attento di Pauline.

 

VIGILE

Che belle pesche...

 

PAULINE

Per conoscere il sapore deve assaggiare. Eccone una...

 

E Pauline offre una pesca al vigile.

 

VIGILE

No, grazie. Non ora.

 

PAULINE

Quando vuole.

 

VIGILE

I cartelli sono tutti a posto, posso vedere la certificazione dei suoi prodotti biologici?

 

PAULINE (sicura di sé)

Certo, ecco qua.

 

E porge al vigile una cartellina con dei fogli. Il vigile la sfoglia, poi si rivolge a Pauline.

 

VIGILE

Lei è la signora Pauline  ?

 

PAULINE

Certo.

 

VIGILE

La licenza è a suo nome...

 

PAULINE

Sì, sì!

 

VIGILE

Bene (richiude la cartellina e la porge di nuovo a Pauline) Tutto a posto. Arrivederci.

 

PAULINE

Quando vuole le mie pesche, io sono sempre qui.

 

VIGILE

Grazie, a presto.

 

Proprio mentre il vigile si sta allontanando arriva Marcia. Spinge a mano la sua bicicletta, si ferma vicino al banco e guarda con interesse i prodotti esposti. Il caschetto della bici è appeso al manubrio al quale è fissato un cestino per la spesa. Marcia è una cliente abituale di Pauline.

 

MARCIA

Pauline, perché il vigile?

 

PAULINE

Un controllo... i controlli sui prodotti alimentari sono sempre giusti...

 

Marcia osserva con attenzione i prodotti sul banco.

 

MARCIA

È vero... dobbiamo mangiare solo prodotti sicuri... per questo faccio la spesa al mercato e compro solo cibi naturali, come i tuoi prodotti biologici...

 

PAULINE

Tu lo sai, tutti i miei prodotti sono certificati...

 

MARCIA

... e consumano meno energia.

 

PAULINE (sorridendo)

Come la tua bici...

 

MARCIA

Non scherzare... sono più veloce delle macchine in fila nel traffico e non inquino la città.

 

PAULINE

Fai bene... ma guarda queste fragole, si mangiano con gli occhi.

 

MARCIA

Quanto costano?

 

PAULINE

5 euro al chilo.

 

Marcia scuote la testa.

 

MARCIA

Uhm! Sono belle ma un po' care! Intanto vorrei delle carote e due chili di patate, per favore... quanto costano le pesche?

 

Pauline risponde mentre sta pesando carote e patate...

 

PAULINE

Le pesche costano 2 euro e cinquanta centesimi al chilo...

 

MARCIA

Allora... vorrei un chilo di pesche e sei etti di insalata... tre etti rossa e tre etti verde... così è più bella nel piatto...

 

PAULINE

Giusto!

 

MARCIA

Le uova sono fresche?

 

PAULINE

Marcia, scherzi!? Sono di ieri... Io vado ogni sera nel mio pollaio e da una settimana le galline fanno tante uova...

 

MARCIA

Bene, allora vorrei un po' di uova.

 

PAULINE

Quante?

 

MARCIA

Sei. Quanto costano?

 

PAULINE

50 centesimi l'una.

 

MARCIA

Ah! vorrei anche un litro d’olio biologico.

 

PAULINE

Quest’anno è veramente buono...

 

MARCIA

Stasera mangio una bella frittata con le zucchine.

 

PAULINE

Allora vuoi anche le zucchine?

 

MARCIA

Si, certo, la frittata di zucchine senza zucchine sa di poco...

 

Sorridono insieme.

 

PAULINE

Quante zucchine?

 

MARCIA

Mezzo chilo grazie.

 

Marcia intanto sistema i vari sacchetti che Pauline ha preparato nel suo cestino che è decisamente piccolo per contenerli tutti.

 

PAULINE

Attenta! Le uova per ultime... Ma dove le metti?

 

MARCIA

Le uova stanno sopra o si rompono... Quanto pago? (uno sguardo all'orologio)

Sono in ritardo e devo ancora passare a casa e poi al lavoro...

 

PAULINE

Nove euro.

 

Marcia allunga i soldi a Pauline.

 

MARCIA (sbrigativa)

Ecco, ciao.

 

Si mette velocemente il caschetto e monta in bici, ma alla prima pedalata le uova scivolano a terra e fanno splash!!! (rumore enfatizzato dello splash).

 

MARCIA

Ecco qui una bella frittata...!

 

 

 

BENVENUTI IN ITALIA!

 

SKETCH B

IL PROFUMO DEL PANE

 

PERSONAGGI:

 

PRIMO UOMO GIUSEPPE

SECONDO UOMO PAVEL

 

 

Esterno giorno – panchina di un parco

E il momento della pausa pranzo di una giornata di lavoro. Giuseppe e Pavel due impiegati passeggiano nel parco. Raggiungono una panchina e si siedono. Giuseppe tira fuori il giornale e comincia a sfogliarlo, mentre Pavel ha con sé una busta del pane.

 

GIUSEPPE (legge turbato)

Un altro attentato in Afghanistan! Venti morti... tutti civili e tra loro molti bambini...

 

PAVEL

Oggi le guerre uccidono sempre più civili... distruggono le case... e rendono la vita impossibile...

 

GIUSEPPE

Per fortuna l'Italia ha il ripudio della guerra tra i principi fondamentali della sua Costituzione... la Costituzione italiana ripudia la guerra

 

PAVEL

Ripudia? Cosa significa questa parola? È difficile…

 

GIUSEPPE

Ripudia significa rifiuta. L'Italia rifiuta la guerra, cioè non può attaccare un altro stato e cominciare una guerra, può solo difendere il suo territorio con le armi se un altro paese comincia una guerra contro l’Italia...

 

PAVEL

La guerra non è mai il modo giusto per risolvere i problemi tra gli stati...

 

GIUSEPPE

... e offende la libertà di un popolo. Mio nipote è militare in Afghanistan... Quando scrive lettere a mio fratello racconta la situazione lì… è molto dura...

 

PAVEL

Non è facile immaginare la vita di queste popolazioni … noi viviamo in pace...

 

GIUSEPPE

Eh, sì...

 

Pavel comincia a frugare nella busta del pane.

 

PAVEL

Alle due dobbiamo rientrare in ufficio. Io mangio e tu? Oggi niente?

 

GIUSEPPE

Sono a dieta... non voglio vedere cibo...

 

E Giuseppe si gira un po' sulla panchina per evitare di vedere Pavel con il suo panino. Pavel tira fuori due belle fette di pane e continua a frugare...

 

PAVEL

Ma c'è solo il pane... e il formaggio? Il fornaio ha la testa fra le nuvole... un etto di formaggio… dov’è?

 

GIUSEPPE

Il pane ha un buon profumo...

 

PAVEL

È ancora caldo... (si alza) Lascio qui la busta e vado a comprare del formaggio... torno subito.

 

GIUSEPPE

Vai, vai... io intanto leggo il giornale...

 

Pavel scappa via e Giuseppe sfoglia un'altra pagina del giornale. Poi annusa il profumo che viene dalla busta del pane e sbircia dentro. Allarga l'apertura e prende un pezzetto di pane.

 

GIUSEPPE (fra sé)

Un po’ di pane... solo un pezzetto di pane. Ho fame.

 

Poi riprende il giornale e si concentra su un altro articolo. Finito di masticare torna alla busta e prende un altro boccone un po' più grosso...

 

GIUSEPPE (con gusto)

Buono però... buono questo pane...

 

E prende un altro pezzo di pane... Poi torna al giornale e senza guardare la busta, allunga la mano e prende l'ultimo pezzo di pane rimasto e continua a mangiare con gusto. Arriva Pavel con un pacchetto di formaggio tagliato si siede sulla panchina e prende la busta del pane..

 

PAVEL

Mangio velocemente il panino e poi torniamo al lavoro.

 

E apre la busta del pane ormai vuota...

 

PAVEL

E il mio pane?

 

GIUSEPPE

È bravo quel fornaio... è proprio buono!

 

Pavel apre il pacchetto con il formaggio

 

PAVEL

E ora… questo formaggio?

 

Giuseppe prende una fettina e se la mangia con gusto...

 

GIUSEPPE

Buono anche questo... certo... senza pane...

 

BENVENUTI IN ITALIA!

 

SKETCH C

PRODOTTI E FANTASIA

 

PERSONAGGI:

 

NEGOZIANTE ZOU

ADDETTO CONSEGNE KEVIN

 

 

 

Esterno giorno – strada davanti a negozio di alimentari

Nella strada davanti a un magazzino di prodotti alimentari è parcheggiato un furgone per il trasporto delle merci. A fianco un cartello indica parcheggio per scarico merci con gli orari.

Sul retro del furgone intento a scaricare c'è l'addetto alle consegne, Kevin, che scarica scatole di prodotti (ovviamente senza marche). Vicino a lui controlla la merce Zou, l'intraprendente cinesino, con in mano la calcolatrice (o abaco cinese). Sopra una pila di scatole un piccolo computerino sul quale Zou spunta la merce consegnata.

(tradizione e modernità insieme).

 

KEVIN (posando faticosamente una scatola a terra)

Questi sono venti barattoli di pelati da un chilo.

 

Veloce Zou fa i conti sulla sua calcolatrice

 

ZOU

Venti per 35 centesimi fa 7 euro

 

Poi guarda sul suo computer.

 

ZOU

Ma l'ordine dice quaranta barattoli da mezzo chilo.

 

KEVIN

Comunque sono sempre venti chili, no...

 

Senza far caso a Zou, Kevin prende un'altra scatola dal furgone.

 

KEVIN

Questi sono trenta yogurt all'ananas da mezzo chilo...

 

Zou sbircia di nuovo sul suo computer.

 

ZOU

Ma no! Qui dice dieci yogurt all'albicocca, cinque all'ananas, cinque alla banana e dieci alla fragola...

 

KEVIN

Ma l’ananas è molto buono... Tutti mangiano yogurt all’ananas...

 

Zou è un po' risentito. Intanto kevin tira fuori un altro pacco.

 

KEVIN

Poi venti litri di latte a lunga conservazione...

 

ZOU

Ma io voglio il latte fresco!

 

KEVIN

Il latte fresco scade subito... non va bene.

(e prende un'altra scatola)

Ecco, poi... una bella scatola di banane... venti chili di banane... proprio come vuoi tu...

 

ZOU

Veramente io non voglio delle banane... il magazzino è pieno di banane...

 

KEVIN

Ah... ma ormai sono qui...

 

ZOU

Invece vorrei un po' di limoni... almeno dieci chili...

 

KEVIN

No, i limoni sono finiti... ma ho qui per te un sacco da cinque chili di noci brasiliane...

 

ZOU

Noci brasiliane?

 

KEVIN

Sono buonissime!

 

ZOU

Certo, ma in questo periodo nessuno chiede le noci brasiliane...

 

KEVIN

Uhm... come sei difficile!

 

Zou taglia corto.

 

ZOU

Ma i biscotti al cioccolato? Venti pacchi di biscotti al cioccolato...

 

KEVIN

Proprio al cioccolato, no... ma sono simili. (prende un'altra scatola dal furgone) Ecco venti pacchi di biscotti alle mandorle...

 

Disarmato Zou lascia che kevin posi anche l'ultima scatola senza reagire. Poi kevin prende il foglio delle consegna e legge il conto.

 

KEVIN

Ecco qui! Il conto totale della merce consegnata è 200 euro.

 

Zou guarda il foglio con l'elenco della merce consegnata. Poi Tira fuori dalla tasca un biglietto della lotteria e lo porge a kevin.

 

ZOU

Ho capito: per ricevere la merce giusta ho bisogno di molta fortuna... Allora pago il conto con un biglietto della lotteria... puoi vincere molto più di 200 euro!!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

BENVENUTI IN ITALIA!

SKETCH D

LA PASTA TRICOLORE

 

PERSONAGGI:

 

VENDITRICE JULIA

CLIENTE KHADIJA

 

 

Interno giorno – negozio-laboratorio di pasta fresca

Un banco con sopra alcuni vassoi su cui è stesa della pasta fresca di formati diversi: quadrucci (piccoli), lasagne, tagliatelle (a strisce strette), pappardelle (a strisce larghe), stracci (pezzi irregolari) e farfalle.

In un angolo una bilancia.

Dietro al banco la venditrice, Julia, con il camice bianco e la crestina (regolamentare) sta sistemando i vassoi.

Arriva Khadija con una grande borsa di tela per la spesa.

 

JULIA

Buongiorno, signora. Buoni gli gnocchi di ieri?

 

KHADIJA

Ottimi... per mio figlio sono sempre pochi, ma proprio buoni...

 

JULIA

Facciamo gnocchi freschi ogni giovedì... è la tradizione...

 

KHADIJA

Stasera è il compleanno di mia sorella e devo cucinare per trenta persone... Sono molto preoccupata...

 

JULIA

Allora deve preparare tanti piatti diversi...

 

KHADIJA

Ha ragione... così gli ospiti possono scegliere...

 

JULIA

Esatto! Per esempio questi quadrucci...

 

Julia si infila i guanti di plastica trasparenti per alimenti e solleva una manciata di quadrucci per farla vedere a Khadija.

 

JULIA

... sono molto buoni in brodo.

 

KHADIJA

E questa pasta come si chiama?

 

JULIA

Queste sono le pappardelle... sono buone con un sugo di carne... Che cosa desidera?

 

KHADIJA

Beh… volevo otto etti di quadrucci e un chilo di pappardelle, per favore...

 

Julia usando cucchiai e pinze pesa e prepara i sacchetti con la pasta.

 

KHADIJA

E questa pasta strana, come si chiama?

 

JULIA

Ha un nome buffo, si chiamano “stracci”... è una pasta tagliata in modo irregolare...

 

KHADIJA

Sembra buona! Vorrei anche sei etti di stracci.

 

JULIA

Questa pasta sta bene insieme alle verdure: dei broccoletti, o degli spinaci... e sopra un po' di formaggio... parmigiano o ricotta fresca...

 

KHADIJA

Bene, allora vorrei anche tre etti di parmigiano, per favore...

 

JULIA

Io non ho parmigiano, il parmigiano lo vende il salumiere...

 

KHADIJA

È vero... Volevo anche un chilo e mezzo di farfalle... mettono allegria...

 

JULIA

Deve provare le farfalle con i funghi e i piselli...

 

KHADIJA

E la panna...!

 

JULIA

Brava! La panna lega insieme tutti i sapori.

 

Ma Khadija non è ancora soddisfatta della sua spesa.

 

KHADIJA

(pensierosa)

Certo tutta questa pasta è buona... ma vorrei preparare anche un piatto originale... per sorprendere i miei ospiti...

 

Julia rimane un attimo pensosa, poi tira fuori da sotto il banco un vassoio rettangolare di tagliatelle di tre colori: verdi, bianche e rosse disposte come la bandiera italiana.

 

JULIA

Ecco una bella sorpresa per i suoi ospiti!

 

KHADIJA (entusiasta)

Eccezionale! Verde, bianco e rosso, come la bandiera italiana. Molti dei miei ospiti sono italiani. Come colora la pasta?

 

Julia tocca la pasta dei diversi colori.

 

JULIA

Nella pasta rossa c'è del pomodoro e nella pasta verde ci sono degli spinaci.

 

KHADIJA

Grazie è un'idea fantastica! Prendo tutto il vassoio. Ma io vorrei provare a fare la pasta da sola... Quali sono gli ingredienti?

 

JULIA

Sono solo tre: la farina, le uova e un pizzico di sale...

 

KHADIJA

Allora vorrei un chilo di farina per provare... Mi fa anche il conto, per favore? Quant’è?

 

JULIA

Sono trenta euro.

 

Julia porge a Khadija un sacchetto di farina.

 

JULIA

Ecco un chilo di farina speciale.

 

Ma Khadija afferra male il sacchetto e rovescia sul bancone tutta la farina.

 

KHADIJA

Noooo!!!

 

Julia sorridendo porge a Khadija un piatto con 4 uova.

 

JULIA

Ecco le uova, così inizia subito a fare la pasta!!

PER USARE L’ITALIANO

 

 

Quante cose impariamo dai nostri amici oggi! Impariamo a comprare la frutta (pesche, ananas, albicocche, banane, limoni), la verdura (zucchine, broccoletti, spinaci, piselli), i pomodori, il pesce, la carne e altri generi alimentari: la pasta, i formaggi, il latte e molte altre cose.

 

VIGILE: Che belle pesche...

 

ZOU: ......... Qui dice dieci yogurt all'albicocca, cinque all'ananas, cinque alla banana e dieci alla fragola...

 

ZOU: Invece vorrei un po' di limoni...

 

PAULINE: Allora vuoi anche le zucchine?

 

JULIA: Questa pasta sta bene insieme alle verdure: dei broccoletti, o degli spinaci

 

JULIA: Deve provare le farfalle con i funghi e i piselli...

 

JULIA: Nella pasta rossa c'è del pomodoro...........

 

JULIA: Facciamo gnocchi freschi ogni giovedì.

 

MARCIA: Le uova sono fresche?

 

ZOU: Ma i biscotti al cioccolato?

 

Ormai, sappiamo fare la spesa e sappiamo usare all’inizio la parola gentile vorrei e alla fine le parole per favore, per piacere, per cortesia.

 

MARCIA: Intanto vorrei delle carote e due chili di patate, per favore....

 

JULIA: ...................Che cosa desidera?

KHADIJA: Beh… volevo otto etti di quadrucci e un chilo di pappardelle, per favore...

 

Come avete sentito, un’altra parola gentile invece di “vorrei” è “volevo”.

Sappiamo comprare le patate, e sappiamo anche dire quante patate vogliamo. Sappiamo comprare il latte e sappiamo anche dire quanto latte vogliamo. I nostri amici, infatti ci insegnano a indicare le quantità:

 

MARCIA: vorrei un chilo di pesche e sei etti di insalata

 

KEVIN: Questi sono trenta yogurt all'ananas da mezzo chilo...

 

MARCIA: Ah! vorrei anche un litro d’olio biologico.

 

Un chilo vale 10 etti; mezzo chilo vale 5 etti; un etto vale 100 grammi.

Il latte, l’olio, l’acqua, il vino si comprano in litri: un litro, mezzo litro, un litro e mezzo, due litri e così via.

 

KEVIN: Poi venti litri di latte a lunga conservazione...

 

Se vogliamo comprare qualcosa ma siamo indecisi, perché forse costa troppo, allora chiediamo:

 

MARCIA: ............ quanto costano le pesche?

PAULINE: Le pesche costano 2 euro e cinquanta centesimi al chilo...

 

Ormai sappiamo comprare le patate o le uova. Ma quando non sappiamo quante patate o quante uova vogliamo comprare, possiamo dire: “Vorrei un po’ di uova” oppure “Vorrei delle patate”, “vorrei dei broccoli”, “degli spinaci”, “del pane”, “della mozzarella”. Anche queste espressioni indicano una quantità, ma non precisa. Infatti il negoziante di solito chiede: “quanti?”, oppure: “quanti ne vuole?”.

 

MARCIA: Bene, allora vorrei un po' di uova.

PAULINE: Quante?

MARCIA: Sei.

 

MARCIA: Intanto vorrei delle carote e due chili di patate, per favore.

 

Queste forme, del, dello, della, degli, delle nascono dall’unione della preposizione di con gli articoli determinativi e hanno anche un significato diverso da un po’ di. Servono a spiegare meglio la parola che viene prima:

 

ZOU: Allora pago il conto con il biglietto della lotteria.

VIGILE: Posso vedere la certificazione dei suoi prodotti biologici?

 

Un biglietto. Quale biglietto? Un biglietto della lotteria. La certificazione. Quale certificazione? La certificazione dei prodotti biologici.

 

Torniamo alla nostra spesa. Alla fine chiediamo il conto, come abbiamo imparato a fare al bar:

 

MARCIA: Quanto pago?

 

KHADIJA: Mi fa anche il conto, per favore? Quant’è?

JULIA: Sono trenta euro.

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Ogni riferimento a fatti e persone è puramente casuale