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SCENA 0 – INT – GIORNO - PIANEROTTOLO Salif, Mansour , poi Olga SALIF: Dai, Mansour, corri a lavarti le mani… SALIF: Entra, Mansour, vai… arrivo subito! SALIF: Allora, Olga, basta. Dimmi chi ti manda questa pianta! FERMO IMMAGINE Due giorni prima… SCENA 1 – EST – GIORNO - PARCO Anna e Karim ANNA: Scusami ancora, amore, per ieri sera. Ero proprio preoccupata per l’esame, ho esagerato… KARIM: Ma anch’io sono stato stupido… la sera prima dell’esame… dovevo capire che non era il momento per uscire! Però dobbiamo ancora festeggiare la mia assunzione da Salif ANNA: Festeggeremo con una serata meravigliosa! KARIM: Assolutamente sì. Ma adesso dimmi dell’esame… ANNA: Beh… è andato benissimo… avevo molta paura, invece il professore mi ha fatto un sacco di complimenti… KARIM: E hai preso 30 e lode… brava, la mia studentessa preferita! Si abbracciano. ANNA: Sai, Karim la tesina che avevo fatto… sulla bioarchitettura… al professore è piaciuta tantissimo… KARIM: Lo credo! Ci hai lavorato tanto! Si vede che per te è un argomento appassionante! ANNA: Sai una cosa? KARIM: No. Me la dici? ANNA: Certo… sto pensando seriamente di fare domanda per l’Erasmus adesso…. KARIM: Davvero? Vuol dire che partirai e mi lascerai tutto solo? ANNA: Sciocchino. Intanto bisogna vedere se mi prendono… KARIM: Dove pensavi di andare? ANNA: Mi piacerebbe molto la Danimarca… a pochi chilometri da Copenhagen è stato creato un intero paesino ecosostenibile sai… alcune persone si sono riunite con l’idea di abitare in ‘case sane’, sono tutte in legno… con pannelli solari… usano acqua piovana per molte cose… per innaffiare… nelle lavanderie… KARIM: E’ interessante questa cosa. Fai bene ad approfondire questi aspetti… possono diventare il tuo lavoro futuro… ANNA: Hai ragione. Progettare case o edifici che rispettano l’ambiente mi sembra necessario oggi… L’ambiente è la nostra ricchezza più grande, invece spesso la dimentichiamo... KARIM: Sarai bravissima, Anna… un’architetto sensibile e bellissimo! ANNA: Ora chiamo mamma così le racconto dell’esame! KARIM: D’accordo. Poco dopo… SCENA 2 – INT – GIORNO - SOGGIORNO OLGA OLGA: Pronto? ANNA: Mamma? OLGA: Zlato moje! Tesoro! Fatto l’esame? ANNA: Sì, mamma. Benissimo! 30 e lode! OLGA: Brava, Anna! Lo sapevo… non avevi motivo di preoccuparti… ANNA: No, no, quando non mi preoccupo il risultato non è così buono... Io poi mi aspettavo un voto più basso, mentre il professore ha detto che la mia preparazione è ottima! OLGA: Io lo sapevo. Le mamme queste cose le sanno! ANNA: Tu che stai facendo adesso? OLGA: Ho appena visto un documentario bellissimo su Capoverde… che posto!... e intanto piego i panni… ANNA: Allora ci vediamo più tardi… OLGA: Bene. Brava Anna! Un bacio ANNA: Anche a te, ciao! Più tardi… SCENA 3 – INT – GIORNO - PIANEROTTOLO / SOGGIORNO Olga, Maria de Lourdes MARIA: Mi scusi se ho suonato ma devo lasciare un pacchetto per una signora capoverdiana che si è appena trasferita nell’appartamento accanto a voi. OLGA: Davvero? Ancora non l’ho conosciuta… ma prego, si accomodi! Io sono Olga Novak! MARIA: Io Maria de Lourdes. Cesaria è una donna capoverdiana molto simpatica e socievole, sicuramente farete amicizia presto… OLGA: Che coincidenza! Proprio stamattina hanno trasmesso in televisione un bellissimo documentario sull’isola di Capoverde. Anche lei è capoverdiana? MARIA: Sì. Sono capoverdiana dell’isola di san Nicolau. OLGA: E da quanto tempo sta in Italia? MARIA: Da una vita intera. Sono arrivata in Italia nel 1971. OLGA: Quali legami sente ancora con la sua terra? MARIA: Il mio legame con Capoverde ha radici profonde ed è molto resistente. Capoverde per me è una passione grande, profonda, forte, talmente forte che, nonostante mio marito sia italiano, sto per rientrare. OLGA: Qui in Italia riesce ad aiutare le persone del suo Paese? MARIA: Sì, lo faccio non soltanto qui in Italia, per la mia comunità ma anche a Capoverde. Lo faccio perché stimolata da una comunità che mi ha dato tantissimo e si merita molto ma molto di più. Riesco a farlo attraverso le associazioni, ho fondato l’Associazione delle Donne capoverdiane, un gruppo di donne di Capoverde. Poi adesso, attraverso una ONLUS che si chiama TABANKA, che ho fondato insieme a un gruppo di giovani, ci occupiamo della cooperazione con Capoverde e stiamo per partire per Capoverde per una missione. OLGA: Ma lei è una persona davvero interessante… Io da poco tempo sto scrivendo per un giornale, “Il Pianeta è uno”… sto realizzando delle interviste con stranieri che vivono da tanto tempo in Italia e che sono impegnati in diversi settori della vita culturale e sociale italiana… perché non continuiamo la nostra chiacchierata? Io potrei realizzare un servizio su di lei. Che ne dice? MARIA: Certo. Perché tra l’altro anch’io sono giornalista, quindi siamo colleghe. Lo faccio molto volentieri. OLGA: Mi ha fatto veramente molto piacere conoscerla, Maria de Lourdes. La sua esperienza come donna e come giornalista mi sarà molto utile nel lavoro che io ho appena cominciato a fare. MARIA: Io sono stata la prima donna africana a condurre la prima rubrica del tg2 che si chiamava “Non solo nero”, ed era una trasmissione dedicata interamente al mondo dell’immigrazione. Quello è stato il periodo più bello in assoluto, da tutti i punti di vista, della mia vita in Italia. OLGA: Allora ci dobbiamo rivedere. Mi può lasciare, magari, un cellulare. MARIA: Certo, le do il mio bigliettino. Mi raccomando, quando vuole mi può chiamare. OLGA: Grazie. MARIA: Le faccio tanti auguri per il suo lavoro… e mi raccomando il pacchettino! OLGA: Certo. MARIA: Grazie. OLGA: Grazie a lei! Nel frattempo… SCENA 4 – INT – GIORNO PARCO SALIF; ANNA; KARIM SALIF: Ehi, ragazzi! ANNA: Ciao Salif KARIM: Ciao Salif! SALIF: Anna, com’è andato l’esame? ANNA: Benissimo. Ho preso 30 e lode. SALIF: Brava. Hai avvisato Olga? ANNA: Certo! SALIF: Sarà felice… ANNA: Penso di sì. KARIM: Che bravo, Salif! Passi la pausa pranzo in movimento, eh? SALIF: Meglio una corsetta di un pranzetto, no? Al contrario tu stai tranquillo con la tua fidanzata… e mi pare giusto! KARIM: Devo convincere Fela a venire con te a fare un po’ di moto! SALIF: Eh sì. Stare all’aria aperta è indispensabile anche per chi vive in una grande città! ANNA: Certo, in campagna è più facile respirare aria buona! SALIF: E’ vero. Però anche nelle città si può vivere bene, a contatto con la natura! KARIM: Giusto! Io e Anna abbiamo appena parlato di case ‘sane’ che rispettano l’ambiente! SALIF: Fare attenzione all’ambiente e alle persone… è per questo che ho voluto aprire una bottega equa e solidale! KARIM: Anna progetterà case biocompatibili! SALIF: Brava! ANNA: Beh… è un po’ presto per dirlo… però l’argomento mi interessa! SALIF: Sono sicuro che farai carriera… e anche Karim! Ma per ora… lo faccio faticare io! SALIF: A proposito… tra poco riapriamo, eh? Mi raccomando, puntuale! KARIM: Ma certo! SALIF: Ciao! ANNA: Ciao! KARIM: Ciao! Nel frattempo… SCENA 5 – EST GIORNO - CANTIERE FELA E LUIS FELA: Luis! Finalmente! Ho una fame! Ho portato i panini! LUIS: Ciao! Pure io ho fame… come li hai fatti? FELA: Mozzarella e pomodoro! Con un po’ di basilico… LUIS: Mmmm… mi tolgo i guanti allora… FELA: Dovete portarli sempre mentre lavorate? LUIS: Il datore di lavoro deve fornire ai lavoratori, che hanno l’obbligo di utilizzarla, adeguati dispositivi di protezione individuale, come ad esempio i guanti, l’elmetto, la cintura di sicurezza, le scarpe con punta imperforabile e indumenti specifici a seconda della necessità. FELA: I tuoi colleghi sono simpatici? LUIS: Sì. Molto. Ci sono anche molti giovani come me, alcuni stranieri… FELA: Parlano bene l’italiano? LUIS: Non tutti. Ma anch’io ora vorrei parlare meglio la lingua dei miei antenati, eh? FELA: Ti sei iscritto al corso di italiano? LUIS: Sì. Comincio tra qualche giorno… Il pomeriggio seguente… SCENA 6 – INT - SOGGIORNO PC DOCU ANNA ANNA: Allora, vediamo cosa devo fare per l’Erasmus… ecco i requisiti… è necessario essere iscritti al secondo anno del corso di studi, avere una conoscenza adeguata della lingua del paese ospitante, essere cittadini di uno stato membro UE o uno dei paesi partecipanti al programma o avere ottenuto lo stato di rifugiato o apolide in uno stato o, nel caso di cittadini extracomunitari, essere residente permanente. ANNA: Pronto Fela? SCENA 7 – TELEFONATA FELA EST – NEGOZIO/ ANNA INT GIORNO SOGGIORNO FELA/ANNA FELA: Pronto? Ah ciao Anna… ANNA: Dove sei? FELA: Sto tornando a casa… ANNA: Ti ricordi di fermarti in quel negozio...? FELA: Quale? Non mi ricordo… ANNA: Fela! Il negozio di casalinghi! I secchi per la raccolta differenziata! Ti ho detto mille volte di passarci e tu, al contrario, torni a casa tranquillo e beato! FELA: Anna! La smetti? Adesso ci vado. ANNA: Sono importanti! Bisogna dividere la spazzatura prima di gettarla, così si può riciclare! FELA: Ma sì, Anna, va bene, solo che pesano… ANNA: Fela! FELA: Pure io ho da fare, eh? ANNA: Fela! FELA: Va bene. Vado, vado. ANNA: Bravo! Grazie! A dopo! Quella sera… SCENA 8 - INT – SERA - SOGGIORNO ANNA Anna guarda i Promessi Sposi. ANNA: Pronto, Lucia? LUCIA: Ciao, Anna! ANNA: Dove sei? Ancora a Milano? LUCIA: Sì. Sto qui, stiamo facendo tante cose con Lorenzo quando non lavora… gite, musei… stiamo così bene insieme! ANNA: Ne sono felice! Però… hai parlato con i tuoi?… LUCIA: Sì. Non capiscono perché ci vogliamo sposare… ma abbiamo ricominciato a parlare… con fatica… grazie anche a te, ai tuoi discorsi con loro… ANNA: Stai tranquilla. Vedrai che le cose andranno meglio. E’ normale. Non riesco a immaginare mia madre al posto loro… LUCIA: Io però sono decisa a sposare Renzo. ANNA: Lo chiami Renzo? LUCIA: Sì, qualche volta… ANNA: Siete proprio i Promessi Sposi!!! Il giorno dopo… SCENA 9 –INT GIORNO CUCINA ANNA, OLGA, FELA OLGA: Ragazzi, volete un altro caffettino? Io lo rifaccio, ne ho bisogno… ANNA: Allora, mamma, ieri ho preso informazioni per questa domanda per l’ErasmusOLGA: Ma sei sicura Anna? Dovrai stare via a lungo.. ANNA: Mamma! È un’esperienza unica… andrò a vedere delle vere case ecocompatibili! OLGA: Cos’è esattamente un progetto Erasmus? ANNA: E’ la possibilità, per uno studente europeo, di stare per un periodo in un’altra Università e studiare lì. OLGA: Ma tu non sei europea… non ancora… ANNA: No, però se una persona risiede stabilmente in un paese europeo, ed è in regola con il permesso di soggiorno, come noi, allora può partecipare lo stesso al concorso. OLGA. E… potrai stare fuori così a lungo? ANNA: Certo. OLGA: Quindi vorresti andare in Danimarca? ANNA: Sì. Lì c’è questo villaggio, si chiama Munksogard, ci abitano 150 adulti e 80 bambini… FELA: E cosa c’è di particolare? ANNA: Vivono in casette ‘sane’! FELA: Sane? ANNA: Sì. In armonia con la natura, sono di legno, hanno pannelli solari, usano l’acqua piovana… pensa che questo paesino ha vinto il 1° premio al ‘Concorso Internazionale sugli insediamenti sostenibili nel XXI secolo’. OLGA: Vivranno in mezzo al verde… ANNA: Beh sicuramente… OLGA: Come mi piacerebbe vivere in campagna… qui in città manca un po’ di verde… l’aria pura… Nelle strade al massimo troviamo qualche alberello... FELA: A me piace la vita frenetica della città… mi dà energia! Vivere in un paesello non fa per me! ANNA: Avete ragione entrambi. Anche in città, però, si può creare un pezzettino di campagna! FELA: E’ vero! Basta volerlo! OLGA. Non è facile in un appartamento! Qui poi, non c’è un terrazzo… anche se vorrei… ANNA: Ma si può fare qualcosa… OLGA. Mah! FELA: Certo che Anna è proprio fissata! Mi ha fatto prendere i bidoni per la raccolta differenziata… ANNA: Certo. Si inizia così a rispettare l’ambiente… OLGA. Solo che io mi confondo… non so dove devo buttare le cose… ANNA: Per questo non preoccuparti… ho già un’idea… FELA: Le idee di Anna mi preoccupano sempre… Più tardi… SCENA 10 – INT – GIORNO SOGGIORNO ANNA: Bravo Mansour, così vedrai che la mamma non si confonderà… vedi… qui facciamo una bella mela MANSOUR: Sì, facciamo la mela! ANNA: Qui una bottiglia … mentre qui un bel quaderno! MANSOUR: Fra un po’ arriva la mamma? ANNA: Sì. SCENA 11 – EST - CASA SALIF/OLGA al telefono in strada OLGA: Salif? SALIF: Sì. Ciao amore. OLGA: Salif scusa… ho un problemino... puoi andare tu a prendere Mansour da Natascia? Anna prima l’ha portato da lei… SALIF: Sì, ma tu? OLGA. Faccio più tardi. Devo andare in redazione, devo parlare con il caporedattore… SALIF: Ma Olga… Poco dopo…. SCENA 12 – INT GIORNO ANELLO PIANEROTTOLO Salif, Mansour , poi Olga SALIF: Dai, Mansour, corri a lavarti le mani… SALIF: Entra, Mansour, vai… arrivo subito! SALIF: Allora, Olga, basta. Dimmi chi ti manda questa pianta! FERMO IMMAGINE ANNA: Mamma! Non hai visto il biglietto della pianta! Era caduto qui sul pianerottolo! OLGA: No, io… ANNA: Bella vero? io e Fela abbiamo pensato di regalarti questa pianta per portare un po’ di verde anche qui! OLGA: Io… grazie… è bellissima… SALIF: E’ vostra la pianta? ANNA: Certo? Pensavi a un ammiratore segreto? Scusate devo correre a fare una telefonata… SALIF: Olga… io… scusami… lo ammetto, sono geloso… tu, il caporedattore… OLGA: Ma Salif! SALIF: Scusa davvero… che stupido… OLGA: Allora vediamo… io ti perdono… però… SALIF: Però? OLGA: Però domani sera vieni a cena con me e con il caporedattore così la smetterai di essere geloso! Continua….