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Livello B1
Unità 1


  • Docufiction e sketch
  • Benvenuti in casa Ba - Il gioco della creatività - Donne straniere in Italia

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SCENA 0 - RISTORANTE Olga, Salif, Fela, Luis OLGA: Ciao SALIF: Ciao! OLGA: Allora… siamo pronti? LUIS: Finalmente! La resa dei conti! SALIF: Ora vediamo chi vince! Quella mattina… SCENA 1 – CENTRO STORICO Salif, Olga, Fela, Luis LUIS: Ehi, Salif, grazie ancora per l’ospitalità! SALIF: Ma figurati, Luis, è un piacere averti qui a Potenza con noi FELA: Io e Luis ce ne andremo un po’ in giro per la Basilicata… ci sono centomila posti da vedere! SALIF: Basilicata… da cosa deriva questo nome? OLGA: Ci sono molte ipotesi… per esempio dall’imperatore bizantino Basilio II, questa regione era sotto il dominio bizantino…oppure da basilèus, che in greco vuol dire re, però si chiama anche Lucania, forse perché era abitata dai Lucani, oppure perché leucòs in greco significa bianca e lucente, com’è questa terra… SALIF: Lucania o Basilicata allora… abbiamo la scelta… OLGA: E’ una regione immersa nella natura… qui vicino c’è il Parco Nazionale del Pollino… Pensate che, tra Calabria e Basilicata, il parco occupa più di 192.000 ettari! SALIF: Un ‘polmone’ verde! FELA: Ehi, sentite… parlate tanto delle città che visitiamo… perché invece non andiamo a scoprirle e basta? SALIF: Dobbiamo informarci sui posti che visitiamo… LUIS: Ma è bello scoprirli un po’ alla volta, no? OLGA: Vedi, Salif? I giovani sono così… preferiscono fare piuttosto che sapere… LUIS: Beh è importante anche essere pratici no? E anche un po’ creativi… SALIF: Anche noi sappiamo esserlo! LUIS: Dici? SALIF: Dico, dico… LUIS: Allora ti propongo un gioco! OLGA: Un gioco? Mi piace! Partecipo anch’io. FELA: Dai, Luis, che gioco? LUIS: Il gioco della creatività! Allora, visitiamo Potenza e poi… ognuno di noi porterà un oggetto: qualcosa di creativo e originale ispirato da questa città! Ci state? FELA: Forte! SALIF: Certo che ci sto! Porterò una mia creazione… un vero souvenir di Potenza! OLGA: Anch’io ci sto! LUIS: Allora appuntamento tra un po’ sotto la Torre Guevara? SALIF: Va bene, Luis, ci vediamo lì! OLGA: Salif, io però vado in quell’associazione… ti ricordi? Città dei colori… ci sono molte donne straniere attive sul territorio… SALIF: Va bene… io invece vado a preparare la mia vittoria! LUIS: Non essere così sicuro, Salif… ciao! FELA: Ciao OLGA: Ciao SALIF: Ciao Poco dopo… SCENA 2 – CENTRO CITTA’ DEI COLORI Olga, Ligia Suarez, Alyna Hyrna INTERVISTATRICE: Capisci l’italiano? DONNA: Un po’. INTERVISTATRICE: Lei esce la sera? Ha amiche? UOMO: No. DONNA: No. INTERVISTATRICE: Solamente del suo paese? UOMO: Sì. DONNA: Sì. INTERVISTATRICE: Fa qualcosa con donne o solo con suo marito? DONNA: Con mio marito. UOMO: Maggiormente con me. Donne sempre abituate con me, stare vicino con la famiglia, parenti dentro casa… il 90% del nostro paese, abituati così… se lei vuole mangiare una pizzetta, lei chiama me, a mia sorella… OLGA: Scusate, mi posso accomodare? LIGIA: Prego, prego… OLGA: Grazie. State vedendo “Mondo a colori”, mi piace… è un programma che si occupa di immigrazione… LIGIA: Di immigrazione e anche delle donne… ALYNA: Si parla del diritto delle donne! OLGA: Possiamo vederlo insieme? LIGIA: Sì, come no! INTERVISTA: L’italiano lo sa o no? Lo ha studiato? Lo sa parlare, lo sa scrivere l’italiano? DONNA: No. Poco poco. UOMO: Poco, perché lei è arrivata da poco… INTERVISTATRICE: Beh, insomma, sette anni… mica tanto pochi… VALERIA COIANTE: Se sette anni vi sembran pochi… c’è qualcosa che decisamente non va, l’apprendimento della nostra lingua, primo vero e irrinunciabile stumento di libertà, deve diventare un obbligo sottraibile all’arbitrio di chiunque. OLGA: E’ vero. LIGIA: Molto, molto veritiero. OLGA: Anch’io quando sono venuta in Italia, non conoscendo la lingua italiana mi sono trovata in difficoltà, com’era la vostra esperienza? ALYNA: Quando sono arrivata qua in Italia, non sapendo la lingua, ho trovato molta difficoltà. Per il primo parto, non so dialogare con i medici… quindi è stato molto difficile. Poi, anche con i bambini, per aiutarli a scuola, e poi man mano adesso ho imparato la lingua, non perfetta, però riesco a fare le mie cose da sola. OLGA: E lei? LIGIA: E’ molto dura anche per me, come per tutti gli immigrati, è molto dura anche nel mondo del lavoro… soprattutto per una donna, è molto difficile integrarsi, e la lingua è il punto principale. OLGA. Io penso che anche rispetto agli uomini, per le donne ci sono le maggiori difficoltà nel mondo del lavoro, eppure ci sono mille lavori che possiamo fare come e meglio degli uomini, nel mondo del lavoro come è stata la vostra esperienza? LIGIA: La mia esperienza è stata difficilissima, perché ho iniziato con i lavori che si offrono: la badante, la colf… per molti anni li ho fatti finchè sono arrivata a fare il lavoro che faccio oggi, la mediatrice culturale. OLGA: Poco tempo fa ho conosciuto due stranieri che sono diventati cittadini italiani, in quest’occasione ho scoperto la costituzione italiana. In Italia l’uomo e la donna devono avere gli stessi diritti, gli stessi doveri… è molto importante, fondamentale, nella Costituzione Italiana, voi che ne pensate? ALYNA: Penso la stessa cosa che pensano gli italiani: io mi sento nello stesso piano, parità… vorrei tanto che si segua tutto quello che c’è nella Costituzione italiana, soprattutto per le donne italiane che hanno le stesse difficoltà di noi, donne immigrate. OLGA: Mi ha fatto molto piacere conoscervi… LIGIA: Anche per noi. OLGA: Magari rimaniamo in contatto? LIGIA: Ti segno i nostri numeri, hai dove scrivere? OLGA. Sì. 3-3-9/256.184… grazie… LIGIA: Prego! OLGA: Un’altra domanda… LIGIA: Prego OLGA: Voi da tanti anni vivete in Basilicata… sicuramente conoscete le tradizioni… io sto facendo un gioco con la mia famiglia… forse potete darmi un consiglio… LIGIA: Come no! Nel frattempo… SCENA 3 – VIA PRETORIA Salif SCENA 4 – ARTIGIANO DEL RAME Salif, artigiano SALIF: Buongiorno! ARTIGIANO: Buongiorno! SALIF: Lei lavora il rame? ARTIGIANO: Sì, venga che le faccio vedere! SALIF: E’ vero che l’artigianato del rame è molto diffuso qui in Basilicata? ARTIGIANO: Beh, un tempo… all’epoca di mio padre era molto più diffuso. Io ora ho ancora molta manualità, perché me lo ha insegnato mio padre, però è più passione che lavoro attualmente. SALIF: Senta, io vorrei imparare a fare qualcosa… anche un oggetto molto semplice ma fatto con le mie mani… può aiutarmi? ARTIGIANO: Credo di sì. Basta un po’ di impegno… ti accorgi se lavori bene quando il suono è gradevole… Nel frattempo… SCENA 5 – TEATRO FRANCESCO STABILE LUIS: Mira Fela! Questo è il teatro di Potenza! FELA: Aspetta, leggo qualcosa sulla guida! “la costruzione ebbe inizio nel 1856 per espressa volontà dei cittadini che promossero una sottoscrizione ma venne interrotta già l’anno successivo da un terremoto”. LUIS: Mmmm… per sconfiggere Salif può servire… FELA: Vuoi sconfiggere lo zio con un teatro? LUIS: Questo è il gioco della creatività… cosa c’è meglio di un teatro? Ma non basterà… senti, Fela, vado a fare un giro… ci rivediamo dopo alla torre, ok? FELA: D’accordo. Il fatto è che a me non viene in mente niente… ci vorrebbe Anna… lei ha sempre tanta fantasia… Nel frattempo Anna… Anna studia Poco dopo… SCENA 6 – MUSEO ARCHEOLOGICO PROVINCIALE Luis LUIS: Dunque… vediamo un po’… Salif: ho la vittoria in pugno! Nel frattempo… SCENA 7 – NEGOZIO DI FRUTTA E VERDURA Olga, commerciante OLGA: Qui sicuramente c’è quello che mi occorre… OLGA: Buongiorno! COMMERCIANTE: Buongiorno! OLGA: Signora, vorrei fare una ricetta che mi hanno consigliato… posso avere 800 grammi di indivia, prendo anche 40 grammi di uvetta, e poi un peperoncino rosso… COMMERCIANTE: Subito! OLGA: Basta… quanto le devo? COMMERCIANTE: In tutto 3 euro e 30. OLGA: Due… COMMERCIANTE: Eccoli qua! OLGA: Ecco a lei! COMMERCIANTE: Grazie! OLGA: Grazie a lei, buongiorno! COMMERCIANTE: Buongiorno! Più tardi… SCENA 8 – SOTTO TORRE GUEVARA Fela, Luis FELA: Eh sì! Mi è venuta proprio una bella idea! Sono convinto… la mia… anzi la ‘sua’ creazione piacerà a tutti e vincerà! Luis! LUIS: Fela, ciao! FELA: Ho sentito Olga e Salif, ci aspettano da un’altra parte, vogliono offrirci una cena! LUIS: Va bene, andiamo! SCENA 9 - RISTORANTE Olga, Salif, Fela, Luis OLGA: Ciao SALIF: Ciao! OLGA: Allora… siamo pronti? LUIS: Finalmente! La resa dei conti! SALIF: Ora vediamo chi vince! SALIF: Allora! Cosa avete combinato? OLGA: Beh, qui a Potenza io ho consociuto due signore straniere che hanno imparato tante cose dell’Italia… la lingua… ma anche le tradizioni e la gastronomia… mi hanno insegnato questa ricetta tipica di qui, che è un calzone alle verdure! SALIF: Mmm… che profumino… LUIS: E’ vero… brava Olga! FELA: Si può assaggiare? SALIF: No. Prima vi spiego cosa ho fatto. Sono stato in una bottega di artigianato, e ho imparato a fare… questo! OLGA: L’hai fatto tu? Qui in Basilicata, a Matera, avevi imparato a fare i vasi e ora… questo! SALIF: Beh veramente… non ho avuto il tempo per farlo ma… ho imparato come si fa! LUIS: E va bene! Ti crediamo: sei ancora in gara, Salif! FELA: Dai, zio è bravissimo nei lavori manuali! E tu, Luis? LUIS: Lo sapete, io ho la passione per il cinema… Ho fatto un giro per la città e ho provato ad osservarla da tante angolazioni diverse e… ho realizzato un mini-documentario! SALIF: Beh, devo ammettere che è un’ottima idea e sei anche bravino, eh? E tu Fela? Cosa hai fatto? FELA: Beh io… ho studiato… OLGA: Anche lo studio richiede creatività! FELA: Aspetta aspetta… siccome qui in città tu hai incontrato delle donne che cercano la loro strada in Italia… io ho pensato alla donna che era nei pensieri di Dante! SALIF: Beatrice? FELA: Bravo zio! La creatività di Dante nasce dal suo amore per Beatrice… e anche il suo viaggio nel mondo ultraterreno è possibile perché Beatrice vuole salvarlo dagli errori che sta commettendo e convince Virgilio ad accompagnare Dante! OLGA: Fela ha ragione… non c’è niente di più creativo e pieno d’amore della poesia! SALIF: Bravo nipote! Soprattutto perché riesci sempre a commuovere Olga! LUIS: Beh… lo sappiamo, Fela, che muori dalla voglia di farci sentire cosa hai imparato… dai comincia! Così nel mio documentario possiamo mettere come sottofondo i versi di Dante! FELA: E allora, Beatrice dice a Virgilio: “I’ son Beatrice che ti faccio andare/ vegno del loco ove tornar disìo/ amor mi mosse che mi fa parlare… quando sarò dinnanzi al signor mio… Continua….