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L`iscrizione anagrafica dei cittadini stranieri

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Il decreto legislativo 6 febbraio 2007, n. 30, ha previsto che i cittadini dell’Unione Europea che intendano soggiornare in Italia per un periodo superiore a tre mesi debbano iscriversi all’Anagrafe della popolazione residente, presso il comune di residenza.
In quella sede i cittadini dell’Unione dovranno dichiarare il luogo in cui dimorano e presentare, oltre al documento d'identità, i documenti che dimostrano il loro diritto a soggiornare in Italia: i lavoratori dovranno esibire la documentazione attestante lo svolgimento di un’attività lavorativa; coloro che non lavorano dovranno dichiarare di possedere le risorse economiche sufficienti al soggiorno ed esibire una polizza sanitaria; gli studenti dovranno dimostrare di seguire un corso di studi, oltre a dichiarare il possesso delle risorse economiche per il soggiorno e mostrare la polizza di copertura sanitaria.

I familiari, a loro volta cittadini dell’Unione, dovranno documentare il rapporto di parentela.

Il comune, al momento della richiesta d’iscrizione, rilascia agli interessati un documento che attesta l’avvio del procedimento d’iscrizione, e alla sua conclusione rilascia un attestato d’iscrizione anagrafica.

Dopo cinque anni di soggiorno il cittadino dell’Unione può chiedere al comune l’attestazione di soggiorno permanente.

Anche i cittadini di paesi extra Unione Europea godono degli stessi diritti a parità dei cittadini italiani in tema di iscrizione anagrafica (residenza legale).

L’iscrizione anagrafica, sebbene non sia obbligatoria per il rilascio o il rinnovo del permesso di soggiorno, è importante nel caso in cui lo straniero voglia chiedere la cittadinanza italiana, sia per matrimonio che per naturalizzazione. In tali casi, infatti, uno dei requisiti necessari per ottenere tale riconoscimento, è l’aver regolarmente soggiornato in Italia per un determinato periodo di tempo. Anche solo per il rilascio della carta di identità è obbligatoria l’iscrizione anagrafica.

Si possono iscrivere all'Anagrafe tutti i cittadini di paesi extra Unione Europea che siano in possesso di un permesso di soggiorno con durata superiore a tre mesi.
Anche coloro che hanno fatto richiesta di riconoscimento dell’asilo politico e sono in attesa della decisione della Commissione Territoriale competente hanno diritto ad essere iscritti nel registro della popolazione residente.

Per l’iscrizione è necessario essere in possesso di un permesso di soggiorno e di un passaporto (i richiedenti asilo o i rifugiati politici possono esibire, invece del passaporto, il titolo di viaggio).

Nel caso in cui si è richiesto il rinnovo del permesso di soggiorno e si attenda la risposta dalla Questura, si può chiedere l’iscrizione anagrafica a condizione che la domanda di rinnovo sia stata presentata prima della scadenza del permesso di soggiorno o entro sessanta giorni dalla scadenza dello stesso, e che sia stata rilasciata dall’ufficio la ricevuta attestante l’avvenuta presentazione della richiesta di rinnovo. (Circolare n. 42 del 17.11.2006)

Gli stranieri entrati in Italia con un visto per lavoro devono esibire all’Anagrafe copia del contratto di soggiorno firmato presso lo Sportello Unico, copia del visto e copia della ricevuta attestante la domanda di rilascio del permesso di soggiorno per lavoro subordinato. (Circolare n. 16 del 2.4.2007).

Anche per l'iscrizione all'Anagrafe di stranieri entrati in Italia perricongiungimento familiare è necessario esibire copia del visto d’ingresso e della ricevuta rilasciata dall’Ufficio postale attestante l’avvenuta presentazione della richiesta di permesso di soggiorno, nonché fotocopia del nulla osta rilasciato dallo Sportello Unico (Circolare n. 43 del 2.8.2007).

L' istanza di iscrizione si presenta all'ufficio Anagrafe del Comune presso il quale il cittadino dimora, mostrando il permesso di soggiorno in corso di validità, il passaporto, il codice fiscale e la patente di guida (se in possesso), atti tradotti e legalizzati/apostillati di nascita, matrimonio, divorzio e/o attestanti la relazione di parentela.

E' possibile presentare la domanda anche per posta, fax o telematicamente.

L’iscrizione è effettuata sulla base dei dati indicati sul passaporto e, se viene rilevata una differenza con quelli contenuti nel permesso di soggiorno, l’operatore del Comune rimanda la questione alla Questura perché provveda, su istanza dell’interessato, a correggere il permesso di soggiorno.

 

http://www.interno.gov.it/mininterno/export/sites/default/it/temi/servizi_demografici/scheda_010.html

http://www.interno.gov.it/mininterno/export/sites/default/it/temi/servizi_demografici/scheda_007.html