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L`assistenza sociale e le organizzazioni di volontariato

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In Italia molti dedicano il loro tempo alle persone più deboli, come quelle che si trovano in difficoltà economiche, le persone anziane sole, le persone malate e disabili.
Chi lo fa presta l’assistenza sociale di cui parla la Costituzione Italiana che all’art. 38 prevede espressamente che “ogni cittadino inabile al lavoro e sprovvisto dei mezzi necessari per vivere ha diritto al mantenimento e all’assistenza sociale”.
L’assistenza sociale in Italia ha una lunga storia alle spalle, che comincia con l’Unità di Italia. Con la nascita del Regno d’Italia nel 1861, infatti, si è formata un'organizzazione amministrativa centralizzata. In questa organizzazione i Comuni avevano un'amministrazione autonoma. Ed è proprio nei territori comunali che sono nate nel 1862 le prime organizzazioni di assistenza sociale: le "Congregazioni di carità". Accanto a queste “Congregazioni”, svolgevanoattività assistenziale anche le Società di mutuo soccorso, le associazioni e le organizzazioni private, la rete assistenziale della Chiesa e le Ipab, le Istituzioni pubbliche di assistenza e beneficenza. Successivamente, nei primi anni del Novecento, l’assistenza l’hanno fatta soprattutto i grandi Enti assistenziali statali, ma negli anni ’70 con l’istituzione delle Regioni, molte competenze in materia assistenziale sono state decentrate e il ruolo dei Comuni è diventato di nuovo più importante.
Oggi, è il Comune che organizza e gestisce i servizi sociali, secondo i principi generali contenuti nelle leggi adottate dalle Regioni.
Ma a chi spetta l’assistenza sociale e, soprattutto, cosa garantisce?
L’assistenza sociale spetta ai cittadini italiani, ai cittadini di Stati dell’Unione Europea e ai loro familiari e agli stranieri titolari di carta di soggiorno o di permesso di soggiorno di durata non inferiore a un anno, e anche ai minori iscritti nella loro carta di soggiorno o nel loro permesso di soggiorno. Ai profughi e agli apolidi sono garantite le misure di prima assistenza.
Lo Stato Italiano, le Regioni, e i Comuni, secondo i principi generali contenuti nella legge quadro sull’assistenza sociale (n. 328 del 2000 ), provvedono a dare ai bisognosi sussidi (cioè aiuti) economici e servizi sociali.
Pensiamo ad esempio, agli assegni familiari e di maternità, all’assegno per il nucleo familiare con tre figli minori, all’asilo nido, alle mense scolastiche, alle borse di studio, alle agevolazioni per le tasse universitarie, alle indennità e all’accompagnamento per anziani, alle social card, ai pasti a domicilio, al telesoccorso e ai servizi di accoglienza nelle strutture per la terza età, all’ospitalità nelle case di riposo o nelle case famiglia.
Per usufruire di queste prestazioni è necessario rivolgersi al Comune di residenza, presentare la domanda, compilando la “Dichiarazione sostitutiva unica”, nella quale si documenta la propria situazione economica e sociale.
Nel campo dell’assistenza sociale hanno un ruolo importante anche le organizzazioni private di volontariato. Una delle piu’ importanti e’ la Comunità di Sant'Egidio.
Come abbiamo visto sono considerati organizzazioni private di volontariato tutti quegli organismi liberalmente costituiti che svolgono un'attività senza fini di lucro (cioè non per guadagnare) e solo per fini di solidarietà e che si avvalgono - in modo determinante e prevalente - delle prestazioni personali, volontarie e gratuite dei propri aderenti, chiamati appunto volontari. I servizi erogati sono gratuiti.
Insert scena 9 docu fiction
1 domanda intervista a Paolo Morozzo della Rocca, Comunità Sant’Egidio
(Cultura della paura)
Per svolgere la loro attività queste organizzazioni utilizzano soprattutto il denaro donato dagli associati, dai privati, dagli enti pubblici, da organismi internazionali.
Molte organizzazioni di volontariato promuovono i diritti civili nel settore dell’immigrazione, dando informazioni e assistenza agli immigrati, e organizzando e facendo corsi di formazione gratuiti per la promozione del lavoro autonomo, per la formazione di mediatori linguistici culturali, per l’insegnamento della lingua italiana e degli strumenti informatici.
Insomma l’assistenza sociale è fondamentale per migliorare la qualità della vita delle persone in difficoltà e per rendere concreto il principio di uguaglianza e non discriminazione costituzionalmente garantito (art. 3 Costituzione.)
www.santegidio.org
www.fondazioneroma-terzosettore.it